Come scegliere il vostro automodello?
Gli automodelli radiocomandati si dividono in due categorie: a motore elettrico e a motore a scoppio . · Gli automodelli radiocomandati a motore a scoppio possono essere da pista o fuoristrada, 2 o 4 ruote motrici e in diverse scale: 1/10 1/8 1/5. · Gli automodelli radiocomandati a motore elettrico possono essere da pista o fuoristrada, 2 o 4 ruote motrici e in diverse scale: 1/12 1/10.
Tutti i modelli adottano soluzioni meccaniche all’avanguardia: sospensioni indipendenti, trasmissione a cardano o a cinghia, movimenti su boccole o cuscinetti, differenziali regolabili, ecc. Il costo di un automodello è direttamente proporzionale alle caratteristiche tecniche e alle soluzioni meccaniche proposte.
Per chi vuole praticare automodellismo RC, puo’ partire con la costruzione di macchine elettriche, meglio se due ruote motrici poichè più semplici da montare e mantenere in buone condizioni meccaniche. Queste macchine sono sempre da completare con un radiocomando 2 canali che puo’ essere a stick o a rotella. Ovviamente è tutto da costruire secondo lo spirito del modellismo, ossia... niente è pronto all’uso! Anche la carrozzeria è da tagliare e verniciare (dall’interno in modo che non si stacchi la vernice durante i numerosissimi incidenti.
Per la macchine a scoppio ci sono kit completi a 2 ruote motrici con avviamento a strappo. Il costo di questi modelli è generalmente maggiore. Il problema principale nel quale incorre il principiante è la messa in moto del motore a scoppio e la relativa carburazione. Per questo motivo sconsigliamo a chi non ha mai praticato modellismo di iniziare subito con questi tipi di modelli. E’ meglio cominciare con modelli elettrici per imparare ad assettare la macchina e fare in modo che non si smonti durante il suo funzionamento. Una volta che si è reso affidabile l’elettrico si è pronti per lo scoppio.
LE DOMANDE PIU' FREQUENTI
Che materiale occorre per iniziare?
- per un modello elettrico:
· scatola di montaggio di un modello · radiocomando compreso di ricevitore e 2 servocomandi · pile ricaricabili per il radiocomando e relativo caricabatterie · motore elettrico · regolatore meccanico o elettrico · pacco batterie per il modello e relatico caricabatterie · bomboletta di vernice per la carrozzeria · colla e qualche attrezzo
- per un modello a scoppio:
· scatola di montaggio di un modello · radiocomando compreso di ricevitore e 2 servocomandi · pile ricaricabili per il radiocomando e relativo caricabatterie · motore a scoppio · collettore, marmitta · pila 2 volt al piombo per avviamento e relativo caricabatterie · pipetta per collegamento candela · filtro miscela, tubo di silicone · eventuale scatola di avviamento se il motore non è s atrappo · bomboletta di vernice per la carrozzeria · miscela · colla e qualche attrezzo
Che significa 1:10 o 1:8? le macchine 1:10 (si legge uno-a-dieci) hanno una scala rispetto al reale pari ad un decimo, mentre le uno-a-otto sono pari ad un ottavo, quindi gli automodelli 1:8 sono più grandi delle 1:10.
Il motore degli automodelli funziona a benzina? No, i motori a scoppio per modellismo, pur essendo a tutti gli effetti dei motori a 2 tempi, funzionano con una miscela speciale fatta di Alcol metilico, olio di ricino o oli sintetici, additivi particolari come il nitrometano.
I radiocomandi delle auto sono tutti uguali? Il radiocomando base è uguale per tutti gli automodelli, in quanto tutti necessitano di solo 2 canali per poter funzionare.Alcuni automodelli particolari hanno funzioni speciali per cui occorre il 3° canale.
Gli automodelli sono da montare? Se non diversamente indicato i kit dei modelli sono completamente SMONTATI, e quindi da assemblare.
Quali attrezzi occorrono per montare un automodello? Servono i normali attrezzi spesso presenti nel laboratorio di un hobbista: cacciaviti, pinze, chiavi esagonali etc.
Cosa cambia da una candela fredda, ad una media e quindi una calda? Le candele hanno diversa ’gradazione’, da calda a fredda, dipendete soprattutto dallo spessore e dalla composizione della lega di platino con cui è fatta la spiralina al loro interno.Questa spirale, resa inizialmente incandescente dalla batteria da 2 volt, rimane in seguito incandescente per una reazione catlitica con l’alcol metilico della miscela.Più la candela è ’calda’ più la reazione avviene facilmente, ma di contro tende ad innalzare la temperatura del motore, viceversa con candele più ’fredde’.In linea di massima le candele con numeri + bassi (quindi + calde), si usano con temperature ambientali fredde (d’inverno), con motori più piccoli di cilindrata, e con non elevatissime percentuali di nitrometano.Le candele più fredde invece si usano d’estate e con percentuali elevate di nitrometano.Il miglior modo per scegliere una candela sarebbe con un contagiri motore, che a prità di miscela ed altre condizioni dà una indicazione oggettiva.Si possono usare anche appositi termometri che misurano la temperatura della testata del motore.
|